Cari amici delle terapie olistiche

ogni essere umano è un universo unico e completo nel suo genere, voluto dal creatore esattamente così com’è. Nel 1990, nell’intento di aiutare chi è in cammino verso se stesso a giungere all’autoconoscenza, fondammo l’Heil-Kunde-Zentrum (centro di guarigione olistica), un luogo di terapia rivolta a corpo, anima e spirito.

La terapia per noi è da sempre stata considerata molto più che la repressione di sintomi e problematiche. Riteniamo la vita una scuola sul percorso dell’evoluzione umana, e concepiamo crisi e malattia degli indicatori lungo la via verso la guarigione. Nulla accade per caso, tutto ha un significato. Ogni forma esistente è animata da un contenuto che ci indica lo scopo e il compito della nostra vita. La base del nostro lavoro terapeutico è la filosofia ermetica, sinteticamente riassunta nella frase di Ermete Trismegisto “come sopra così sotto”, che collega il grande ordine della creazione con la vita umana. Il pensiero analogico che ne deriva è il fondamento dei nostri seminari e del lavoro terapeutico.
Il nome “centro di guarigione olistica” vuole sottolineare l’intento delle nostre terapie, rivolte all’obiettivo spirituale del risanamento del sé. L’idea sottesa a tutte le nostre attività è accompagnare le persone lungo la strada dell’autorealizzazione e sostenerle nelle tematiche di volta in volta affioranti.
Nelle pagine seguenti troverete accennati i concetti terapeutici che proponiamo. Facciamo presente che, in alcuni periodi dell’anno, è possibile effettuare la terapia della reincarnazione anche in lingua italiana.

Per ogni domanda inerente ad un eventuale soggiorno terapeutico Vi preghiamo di rivolgerVi allo

HEIL-KUNDE-ZENTRUM
Schornbach 22
D-84381 Johanniskirchen
Tel +49-8564-819
Fax +49-8564-1429
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Con i migliori auguri per il vostro percorso
Margit Dahlke.

COME PREPARARVI AL SOGGIORNO DA NOI

La psicoterapia richiede il ritiro dalla frenetica vita quotidiana e il ritorno a se stessi. E’ naturale che in un ambiente di quiete e di isolamento ciò avvenga più facilmente e più profondamente. Il paesaggio collinare del Rottal, uno dei meno popolati e dei più folti di boschi della Germania, sembra creato per questo. Qui i ritmi della natura dominano ancora incontrastati e s’imprimono sull’uomo e sulla terra. Il polo femminile della realtà si attiva più che nel mondo cittadino.

L’antico paesaggio culturale del Rottal è ancora molto vivo. Risparmiate dal turismo, qui le notti sono così buie e silenziose come nelle nostre vaste foreste. Lo stesso numero di targa “PAN” ci permette di intravedere, dietro la religiosità cattolica, ancora l’antico dio della natura. Trascorrere del tempo in questo mondo agreste è già di per sé un ritiro e predispone perciò ai processi terapeutici.

Per esperienza terapeutica riteniamo irrinunciabile un periodo di terapia lontano dall’ambiente familiare, con i suoi modelli prefissati e consigliamo, perfino ai pazienti della nostra regione, di alloggiare in una pensione anziché nella loro abitazione, riducendo al minimo il contatto con casa. Questa rinuncia potrebbe essere alleggerita dall’esperienza che vivrete, a seguito della quale, solitamente, i rapporti familiari e le relazioni si approfondiscono e s’intensificano.

Come dimostra il mondo onirico notturno, il regno dell’anima ha le proprie leggi di tempo e spazio. L’abituale misura del tempo, nella nostra frenetica vita quotidiana, non  è applicabile alla sfera dell’anima. Essa vive spesso, all’interno della nostra vita, nell’ombra, nel senso più concreto della parola. Dandole finalmente spazio nella vita e nella coscienza invece, l’anima si prende volentieri il proprio tempo per potersi dispiegare.

Si è constatato quindi che, un ciclo di quattro settimane, conduce più lontano che non due volte due settimane, spesso addirittura più di tre volte due settimane. La discesa nelle profondità del mondo dell’anima, in quel regno dell’ombra che costituisce l’obiettivo essenziale della terapia della reincarnazione, richiede il suo tempo, che non è semplice abbreviare; al pari della successiva risalita, che pure necessita del proprio tempo e delle proprie regole. Certamente circostanze di vita esteriori possono costringere ad allontanamenti. Tuttavia, giacché essi comportano delle perdite, sarebbe opportuno, nel proprio interesse, ridurli al minimo.

Accanto alla parte principale della nostra psicoterapia, quella della reincarnazione, nel corso del tempo si sono sviluppate anche possibilità terapeutiche più brevi, nel caso in cui, ad esempio, si tratti di risolvere un problema concreto, di relazione di coppia, ovvero di un sintomo meno grave.

Per questo noi offriamo, accanto alla terapia della reincarnazione, la terapia dei quadri clinici, la terapia astrologico-simbolica, la terapia del modello familiare e la terapia di coppia, come pure la terapia per l’elaborazione del trauma della nascita e i trattamenti energetici.

LA TERAPIA ED IL SUO AMBITO

Nel corso del tempo abbiamo sviluppato ulteriormente anche il programma base della terapia, giacché fu riscontrato che la psicoterapia raggiunge quella profondità da noi ambita solo se comprende l’intera giornata con le sue 24 ore. Quando il giorno rappresenta un rituale, l’unità terapeutica di due ore può divenirne il picco più alto.

Un elemento fondamentale, consigliato come supporto alla terapia, è il digiuno.

Chi ha  già sperimentato la meravigliosa sensazione delle pulizie di primavera oppure, dopo lungo tempo, si è deciso a riordinare il suo studio o semplicemente la scrivania, conosce, pressappoco, come ci si senta dopo un periodo di digiuno. Quando l’ordine è ripristinato aumenta il coraggio di vivere, e le energie scorrono in una maniera mai conosciuta prima. Lo stato di beatitudine può subentrare già durante il digiuno, il periodo del fare ordine interno. Digiunare è molto di più di una via terapeutica per risolvere i problemi di salute. E’ un metodo meraviglioso per sollevare nell’insieme la disposizione d’animo verso la vita. Spesso il digiuno ci induce – in situazioni di vita già compromesse – a riprendere in mano le redini della nostra vita per darle una direzione completamente diversa.

Ulteriori punti fermi del soggiorno terapeutico sono l’attività con i Mandala, intesa come esercizio verso il proprio centro, nonché la stesura di un diario dettagliato della terapia, necessario per fissare le esperienze vissute.

Letteratura di Ruediger Dahlke consigliata per la preparazione alla terapia – da cui è possibile scegliere – :

il mosaico dei propri sintomi, così come li troverete interpretati in Malattia come simbolo, può illuminarvi sui compiti che vi aspettano. Nel testo troverete anche, al termine di ogni interpretazione dei sintomi, un riferimento al libro in cui potrete ulteriormente documentarvi e approfondire la lettura della vostra sintomatologia.

I titoli in questione sono: Destino come scelta; Malattia, linguaggio dell’anima; Malattia e destino; Medicina e autoguarigione per la donna; Aggressione come scelta; Uscire dalla depressione. Sentieri di luce nel buio dell’anima; Crisi personale e crescita interiore; Problemi di cuore.

Il libro Il viaggio interiore favorisce la comprensione dei propri viaggi interiori; Il corpo specchio dell’anima interpreta, nell’osservazione del corpo sano e delle sue regioni, i compiti e le opportunità che vi  si celano.

Sul digiuno: Il grande libro del digiuno (dal 2008); Disintossicarsi, depurarsi, rilassarsi.

Dopo la terapia: Mangiar sano.

Sul tema viver sani: Il sonno – la parte migliore della vita; I pilastri della salute; La straordinaria forza terapeutica del respiro.

Per tutti i casi: Pronto soccorso per l’anima.

Ulteriori informazioni: www.dahlke.at.

Una terapia, il cui scopo finale sia la liberazione, non può certamente terminare dopo il ciclo terapeutico. Essa proseguirà – e deve essere così – nella vita quotidiana. Metaforicamente parlando: durante il ciclo terapeutico si getta il seme della consapevolezza, che poi dovrà aprirsi e crescere nella vita di tutti i giorni. La crescita richiede sempre il proprio tempo e pazienza; la vita nel mondo della polarità è un ininterrotto salire e scendere, ma ciò significa anche che essa è in flusso. Se, tuttavia, doveste avere la sensazione che il flusso inizi di nuovo a bloccarsi, è spesso utile approfondire o completare le acquisizioni e le esperienze della terapia, in singole o poche sedute, affinché ritornino il movimento e la vitalità.

LA TERAPIA DELLA REINCARNAZIONE

“Ancora e ancora e ancora sali verso il basso
nel grembo mutevole della terra,
fino a quando avrai imparato a leggere nella luce,
che la vita e la morte sono un’unica cosa
e tutti i tempi senza tempo.
Fino a quando la faticosa catena degli eventi
verso gli immoti cerchi si sussegue in te –
nella tua volontà è la volontà del mondo.
Il silenzio è in te – silenzio – ed eternità.”
Manfred Kyber 

“Mettere un uomo di fronte alla propria ombra, significa mostrargli anche la propria luce...
Egli sa che il mondo è fatto di buio e di luce...
Chi percepisce contemporaneamente la propria ombra e la propria luce, si guarda da entrambi i lati e così giunge al centro.”
C.G.Jung

La terapia della reincarnazione occupa, tra gli indirizzi psicoterapeutici, una posizione particolare. Mentre la psicoanalisi si è sviluppata a partire dallo studio delle nevrosi e la terapia comportamentale riprogramma gli esseri umani, partendo dalla sua concezione meccanicistica del mondo, diversamente, la terapia della reincarnazione ha come obiettivo superare ampiamente il buon funzionamento della persona nella vita quotidiana. Attraverso l’introduzione della dimensione spirituale e la connessione tra l’antico sapere della tradizione ermetica e le attuali possibilità psicoterapeutiche, essa può e deve condurre alle soglie di un percorso evolutivo personale, ovvero aiutare a procedere su di esso.

Il lavoro con le incarnazioni è dunque esclusivamente un artificio per osservare i problemi attuali come se fossero ingranditi al microscopio. Non è in alcun modo il passato ad essere in questione, bensì il presente. Il passato è riportato alla coscienza esclusivamente per poter osservare il proprio modello e potersi liberare dalle catene dei precedenti irretimenti. Né ricerchiamo una causa originaria nelle vite precedenti, nel senso di una psicoanalisi, più estesa temporalmente. Con la questione della causa originaria si può andare indietro infinitamente, senza giungere ad una fine. Come gli antichi saggi insegnamenti da una parte e la fisica moderna dall’altra, noi prendiamo le mosse dalla sincronicità e da una creazione in cui tutti i piani si specchiano l’un l’altro.

Un punto fondamentale della terapia è fermare la proiezione di proprie responsabilità e delle proprie parti in ombra. Il riappropriarsi delle proiezioni non significa altro che imparare ad amare i nemici. Presupposto affinché ciò sia possibile è confrontarsi con  l’ombra, assumersi la parte oscura di sé e integrarla consapevolmente. Obiettivo finale è la completa assunzione di responsabilità del proprio destino.
Sperimentare nuove dimensioni di coscienza, come gli stadi intermedi post-mortem, ma anche rivivere il concepimento e la nascita, sono esperienze utili a superare i limiti della coscienza e ad ampliare l’orizzonte spirituale. Al termine della terapia il paziente, accanto ai decenni della sua vita attuale, ha la prospettiva di molti altri percorsi di vite. Poiché fa esperienza di sé nelle diverse facce della ruota del destino, sia come vittima che come carnefice, egli sviluppa, da questa incursione nel mondo archetipico delle immagini dell’anima, tolleranza ed equanimità. Attraverso le molteplici esperienze, in diversi tempi e culture, si relativizza la totale identificazione con l’io, responsabile del dolore e della sofferenza. In tal modo la terapia della reincarnazione diventa una strada consapevole verso l’autoconoscenza, intesa come conoscenza del sé.

Una seria terapia delle reincarnazioni, che controlla le esperienze con la misurazione della resistenza cutanea, non deve necessariamente far emergere delle incarnazioni storicamente significative. Porterà alla luce, invece, una gran quantità di tasselli personali importanti che, gradualmente, si aggiungeranno al grande mosaico della propria anima, con i suoi modelli individuali.

Il riappropriarsi delle proiezioni spinge l’individuo stesso a percepirsi il punto centrale della propria responsabilità. Niente ci accade per caso, più precisamente, tutto ci capita nella misura in cui è giusto per noi. L’ombra, in breve, tutto ciò che proviene dal sottosuolo dell’anima, vale a dire, tutto ciò che inconsapevolmente ostacola la nostra autorealizzazione e che noi non accettiamo, si lascia confrontare più facilmente con i piani temporali precedenti e poi, da lì, riferire al presente. Per questo il ritorno ad epoche anteriori rende chiaramente più facile analizzare i problemi attuali e gestirli consapevolmente.

La terapia delle reincarnazioni, da noi sviluppatasi a metà dagli anni Settanta, attorno alla cerchia di Dethlefsen, comprende un insieme di diversi elementi, provenienti anche da altri indirizzi terapeutici e, proprio come un sistema vivente, è andata continuamente e ulteriormente sviluppandosi. E’ così che, ad esempio, l’introduzione della respirazione integrata divenne per noi un aspetto irrinunciabile.
L’elemento davvero portante della terapia però, nel corso del suo tempo, rimane la filosofia ermetica.

Negli anni l’esperienza ha dimostrato come il miglior risultato di questa forma di terapia si ottenga con un blocco di quattro settimane. Il lavoro sull’ombra non può essere continuamente interrotto per un paio di giorni, altrimenti non giungerebbe abbastanza in profondità. I cicli mensili hanno dato prova di raggiungere il risultato migliore. Inoltre, è caldamente consigliato ai pazienti di lasciare, durante tale periodo, il loro ambiente abituale, quindi di non abitare a casa.

Già poco dopo gli inizi della terapia della reincarnazione inserimmo, a completamento della stessa, il digiuno, essendo emersa la difficoltà, per i pazienti costipati, a liberare i contenuti dell’anima. Digiunare apre le porte dell’anima, poiché la liberazione di tutti quei residui metabolici, accumulati nel bassofondo corporeo durante il processo naturale del digiuno, facilitano, nell’ambito della psicoterapia, il lasciar andare sul piano spirituale. Tutto ciò a prescindere dagli effetti salutari che il digiuno, di per sé, ha sia per il corpo che per l’anima. Non è un caso che esso abbia sempre svolto un ruolo centrale in tutte le grandi religioni e che affondi le sue radici anche nel cristianesimo. La durata del periodo di digiuno e chi dovrebbe digiunare vengono decisi individualmente con il rispettivo terapeuta, ma di norma va da una a tre settimane.

Anche il lavoro con la respirazione integrata fu aggiunto alla terapia già all’inizio degli anni Ottanta, poiché si constatò come il processo del respiro fosse in grado di ancorare più profondamente le conoscenze acquisite, di fare esperienze nel corpo energetico e contemporaneamente di provocare la risalita di modelli nascosti dalle profondità dell’anima, quindi di facilitarne l’ascesa. Il respiro è l’unico ambito nel quale alla terapia individuale si preferisce il gruppo, a causa del suo più forte campo energetico.

TERAPIA CON LA RESPIRAZIONE INTEGRATA

In principio era il respiro.
Questo vale per tutto ciò che vive. Tutto ciò che vive è iniziato con il respiro.
La descrizione, all’inizio della Genesi, del respiro che si fa uomo, dal punto di vista biologico, è giusta.
Il respiro è più antico dell’uomo. Un respiro è l’inizio dell’esistenza indipendente nel momento della nascita.
Il respiro, più antico di noi, attraversa il nostro corpo come uno strumento che lui fa vibrare, ma nessuno sa da dove venga né dove vada.”
Herbert Fritsche : Il Primogenito

Il lavoro con la respirazione integrata può essere anche una terapia autonoma. Il segreto del respiro è grande. Il potere e la forza del respiro sono incommensurabile. Respiro è vita. Dove non c’è respiro c’è morte. Il respiro quindi è un mezzo, soave e pur potente, che ci collega alla vita e che ha la capacità di renderci più vitali.

Era chiaro perciò che la terapia del respiro divenisse uno strumento irrinunciabile della nostra psicoterapia. Già negli antichi insegnamenti di saggezza il respiro era connesso con lo spirito e con l’anima. La tecnica del respiro, che nel corso degli anni abbiamo sviluppato nell’ambito della terapia della reincarnazione - partendo da una antichissima tecnica tibetana - è la “respirazione integrata”.

Attraverso le sedute di respiro che hanno luogo una volta la settimana durante la nostra psicoterapia, le acquisizioni delle sedute terapeutiche individuali vengono “vissute” e “ravvivate” attraverso il respiro e, contemporaneamente, trasportate in ogni angolo del sistema energetico. Con il processo del respiro riusciamo più facilmente a diventare più liberi e aperti e a conquistare nuovi spazi di consapevolezza. Offriamo la terapia del respiro, nell’ambito della psicoterapia, come seduta di gruppo. Tuttavia, esiste anche la possibilità di usufruire di sedute di respirazione singole.

TERAPIA DEI QUADRI CLINICI

“La medicina è in te.
Tu non vi presti attenzione.
La malattia proviene da te.
Tu non te ne accorgi.”
Hadrat Ali

Sulla base del nostro specifico approccio interpretativo è possibile dedicarsi - a seconda del sintomo – ad un quadro clinico anche in un periodo più breve di una, due o tre settimane. Ciò non sostituirà una terapia della reincarnazione; offrirà però, laddove non sia possibile una terapia completa, la possibilità di progredire notevolmente nella consapevolezza del compito nascosto dietro il proprio sintomo.

Presupposto per questa terapia più breve è una preparazione approfondita, che ad esempio potrebbe essere stabilita in una consulenza precedente, o che, in ogni caso, dovrebbe comprendere una familiarità con le immagini interiori.

TERAPIA SIMBOLICO-ASTROLOGICA

“Come nel giorno che ti ha donato al mondo
stava il sole al saluto dei pianeti,
così giorno per giorno hai progredito
per quella legge che regola la tua vita.
Così devi essere, non puoi fuggir te stesso,
fu detto già da Sibille e da Profeti,
e non vi è tempo né forza che frantumi
forma plasmata, che vivendo evolve.”
Johann Wolfgang von Goethe

Conosci te stesso” era scritto all’entrata dell’oracolo di Delfi, quel “pulpito degli dei” che, nell’antichità, ha condotto così tanti uomini sulla strada dell’evoluzione. Oggigiorno l’astrologia è tornata ad essere nuovamente tra gli strumenti più amati per conoscere se stessi. L’oroscopo permette, in modo molto preciso, di vedere i compiti da assolvere, i problemi, i talenti e le possibilità della vita. Crearsi un quadro teorico del modello del nostro paesaggio dell’anima, può aiutare ad entrare in armonia con le proprie leggi interiori e, con ciò, a trovare la strada verso la reale vocazione. E’ nostro intento introdurre l’oroscopo come strumento per approfondire la conoscenza di se stessi e, attraverso l’elaborazione del modello che ne viene fuori, promuovere i processi che portano alla consapevolezza e che permettono di perseguire, in maniera più cosciente e mirata, il proprio scopo nella vita.

Sulla base dell’oroscopo, la migliore carta geografica per il regno dell’anima, e con l’aiuto di tecniche psicoterapeutiche, prese dall’ambito della terapia delle reincarnazioni, si possono elaborare singoli problemi del presente, in un periodo anche più breve di una o due settimane.
Il verbo greco “symballein” significa: mettere insieme. Il simbolo è sempre rappresentante della totalità dei singoli aspetti e quindi del tutto. Di conseguenza è particolarmente adatto a stimolare i processi di guarigione dell’anima. Il lavoro con i simboli dell’anima può portare chiarezza nelle più diverse situazioni oscure e inconsapevoli.

Tutti i conflitti che provocano sofferenza psichica, sia nel rapporto di coppia che nella vita lavorativa o familiare, possono essere elaborati. Naturalmente è necessario un oroscopo affidabile. (Informatevi cortesemente presso l’anagrafe di competenza sui vostri dati e comunicateli già al momento della prenotazione).

TERAPIA DEL MODELLO FAMILIARE

Se esiste una fantasia immaginaria che tiene in pugno la nostra odierna civiltà è quella che noi siamo i figli dei nostri genitori e che lo strumento primario del nostro destino siano le attitudini di nostra madre e di nostro padre. Così come i loro cromosomi sono i nostri, allo stesso modo anche i loro problemi e atteggiamenti lo sono. La loro inconsapevole psiche... forma, sostanzialmente, anche la nostra anima, e non ci riuscirà mai e poi mai di elaborare questa predestinazione e di liberarcene. L’anima dell’individuo è ritenuta un derivato biologico dell’albero genealogico...

Eppure, per tutto il tempo, un piccolo omino racconta, sussurrando all’orecchio, una storia completamente diversa: “Tu sei diverso; non assomigli a nessuno della tua famiglia; non vi appartieni veramente”. Nel cuore risiede un miscredente. Egli considera la predestinazione attraverso la famiglia una fantasia, un errore.
James Hillmann

Fino a che punto siamo plasmati dalla nostra origine o se invece siamo liberi è una questione antichissima. La risposta è che siamo entrambi le cose. Dunque non nasciamo casualmente in una determinata famiglia; la nostra anima, piuttosto, si cerca il terreno più ottimale per sé, quello necessario alla propria crescita - proprio come un albero, radicato e ancorato nel terreno che lo ha nutrito ed ha accolto il suo seme, ma che deve tuttavia innalzarsi verso il proprio cielo.

Le personalità che non hanno in nessun modo il coraggio di lasciare il modello familiare prestabilito, rimangono allo stadio infantile. Essi non possono diventare adulti, restano dominate dai genitori, più precisamente dal vecchio. La vita, invece, scorre sempre in avanti. L’eroe delle fiabe, che intraprende il suo viaggio evolutivo, deve andare nel mondo per trovare se stesso, prima di poter tornare a ricevere la sua eredità. Anche gli indiani hanno un’immagine molto pregnante per questa tematica. Essi credono che, dietro ciascuno di noi, stia una lunga fila di antenati i quali, attraverso il nostro aiuto e la nostra crescita, attendono la redenzione.

Nella terapia del modello familiare, attraverso gli strumenti provenienti dalla terapia della reincarnazione e da quella simbolica, le strutture familiari personali diventano consapevoli. Si tratta di riconoscere perché abbiamo scelto proprio questi genitori, questa famiglia per la nostra crescita interiore. Gli irretimenti delle nostre famiglie vengono messi a fuoco così come i tabù collettivi e i segreti presenti in quasi tutte le famiglie.

Il riscatto verso l’individualità ha luogo quando si riconosce, o meglio si vive, ciò che nel sistema familiare è stato precedentemente evitato. Quanto più profondamente e completamente riconosciamo le nostre tematiche familiari, tanto più fruttuoso e ricco diventerà per noi il terreno nel quale siamo cresciuti, nel quale la nostra intera vita è radicata e da cui, tuttavia, dobbiamo emanciparci.

TERAPIA DI COPPIA

“L’incontro di due personalità è come la miscela di due sostanze chimiche diverse: se avviene l’unione entrambe sono trasformate.”
C. G. Jung

I problemi, le paure e le nostalgie che caratterizzano le relazioni sono cambiati poco, nel corso di tutte le epoche e culture. Questa realtà si osserva anche in quelle fiabe e in quei miti che trattano la crescita umana attraverso le relazioni. La forza propulsiva dell’inizio è sempre il desiderio d’interminabili ore di felicità, di un rapporto che faccia star bene. Con il tempo, però, il rapporto può diventare un’incessante psicoterapia vissuta nella vita quotidiana. Le crisi affiorano e vogliono essere superate. Il partner ci mostra sempre una parte della nostra ombra; egli rappresenta aspetti che ci mancano.

La terapia di coppia deve aiutare ad osservare le proiezioni sul partner di alcuni aspetti della nostra anima, a riconoscere il proprio modello di relazione e quello del partner e a trovare, a partire dalle crisi, delle vie costruttive per uscire dai soliti binari. Riscoprire le molteplici e sempre crescenti vie dell’amore può essere il più grande regalo di questi sforzi. La relazione di coppia può diventare di nuovo, attraverso questa esperienza, ciò che per noi prima di tutto rappresenta: una delle strade più efficaci e più intense verso la guarigione.

Tale forma di terapia, naturalmente, promette un particolare successo se affrontata da entrambi i partner, ma può anche essere seguita singolarmente.

TERAPIA DI ELABORAZIONE DEL TRAUMA DELLA NASCITA

“Nell’inizio c’è tutto”!

Questo lo hanno sempre saputo i saggi di tutte le epoche e culture. Se prendiamo coscienza di come siamo venuti al mondo, già moltissime problematiche spirituali possono diventare chiare. Tutti siamo stati esposti ad una strettezza minacciosa per la nostra vita e ad un intenso dolore. Scoprire come abbiamo vissuto tutto ciò e quali tracce questa esperienza abbia lasciato nella nostra anima e nella nostra “memoria corporea”, può già liberarci da molteplici paure e “programmi” erronei, rendendoci più vitali.

L’elaborazione del proprio modello di nascita è particolarmente consigliata ai futuri genitori, specialmente le future mamme, le quali, attraverso l’elaborazione del proprio trauma di nascita, possono alleggerire l’entrata nella vita al loro bambino.

Questa terapia contempla necessariamente dieci ore (una settimana terapeutica), inclusa una seduta di respirazione integrata.

Poiché, come già detto, tutto è nell’inizio, esiste naturalmente anche la possibilità di completare tale terapia con l’interpretazione astrologica dell’oroscopo di nascita, benché esso sia, per così dire, l’immagine del “seme spirituale”, che si deve sviluppare nel corso della vita.

TRATTAMENTO DI GUARIGIONE ENERGETICA E PULIZIA

L’essere umano non è costituito solamente da un corpo materiale, di fattura grossolana, ma anche da corpi più sottili. Questi livelli più sottili sono per noi difficilmente accessibili, eppure anche qui si trova una chiave di guarigione.

Così come blocchi energetici si possono manifestare sotto forma di malattia corporea o problemi comportamentali, allo stesso modo agiscono, a livello dei nostri corpo sottili, le diverse forme di energie perverse con le quali ci siamo “infettati” nei periodi di debolezza (come malattia, shock, spavento, sofferenza fisica o spirituale, momenti di fragilità dell’io, narcosi, disabilità, ecc.). Così come sul piano materiale esistono virus e batteri che penetrano in noi, attraverso l”ambito della minor resistenza”, e provocano reazioni fuori della norma (es. febbre), anche a livello più sottile esistono una moltitudine di forme di vita più o meno ben organizzate – quindi più o meno problematiche – che si trattengono nei nostri vari altri corpi e scatenano reazioni corrispondenti. Indicazioni di tali “infezioni” più sottili sono, ad esempio, i sintomi cronici, resistenti alle terapie, sintomi con referti non confermabili, inspiegabili sensazioni di debolezza, percezioni di energie estranee a noi, ecc. Pulire i nostri corpi sottili da queste forme di vita rende ogni altra terapia più facile, già solo perché si eliminano blocchi ed energie perverse. Oltre a ciò, durante un tale processo terapeutico, possono dissolversi anche malattie e i più disparati problemi corporei, giacché sono proprio queste forme di vita a creare i presupposti per una miriade di malattie psichiche e corporee.

Il nostro collaboratore Alexander Penkovski possiede la facoltà innata di percepire e allontanare tali energie perverse. Solitamente sono necessarie, a seconda dell’intensità della problematica, da una a sette sedute di circa due ore ciascuna.  

I COSTI DELLA TERAPIA

Tutte le nostre terapie, trattamenti e consulenze, sono conteggiate per la cifra di 80 euro l’ora.

Un anticipo di 100 euro la settimana garantisce l’iscrizione.

E’ possibile l’annullamento gratuito della terapia fino a quattro settimane prima dell’inizio; successivamente siamo costretti a trattenere 50 euro di costi di segreteria.

ALLOGGIO

Lo Heil-Kunde-Zentrum è solo diurno ma le possibilità di alloggio nei nostri dintorni sono molteplici, da semplici camere private ad appartamenti interi, fino a tutti i confort dell’hotel nella vicina cittadine di Bad Birnbach. Il prezzo delle camere nei nostri dintorni va da 20 a 30 euro al giorno. Le camere negli alberghi, a seconda della categoria, possono ovviamente costare di più.

COME ARRIVARE AL CENTRO

E’ possibile raggiungere con l’automobile l’Heil-Kunde-Zentrum in un’ora e mezza da Monaco, Salisburgo e Linz, e in 40 minuti da Passau.
Con il treno si arriva solo fino a Pfarrkirchen, che dista 12 km, oppure a Bad Birnbach.

DA MONACO: autostrada per Norimberga fino all’incrocio con Neufahrn – proseguire ulteriormente nella direzione Deggendorf/Passau fino all’uscita Landau. Da qui prendere la strada provinciale B 20 per 12 km in direzione Burghausen, poi girare a destra verso Arnstorf. Da Arnstorf girare a sinistra e subito dopo a destra, in salita verso Pfarrkirchen. Rimanere su questa strada fino a quando si è giunti a Furth (attenzione: ignorare la precedente indicazione, appena superato Arnstorf, verso Johanniskirchen!), dove dovrete girare a sinistra verso Vilshofen. A Johanniskirchen (presso il supermercato Aktiv-markt) girare a destra in direzione Peterskirchen/Schornbach – salire per circa 3 km lungo le colline fino alla cima. Giunti al cartello segnaletico con il Mandala, voltare e a sinistra fino ad “Hafnerhof” (lo Heil-Kunde-Zentrum), l’ultimo podere a circe 100 m dal bosco.

DA SALISBURGO: da Braunau verso Pfarrkirchen – giunti in centro voltare a destra in direzione Arnstorf – dopo circa 7 km voltare a destra in direzione Vilshofen. Giunti a Johanniskirchen (presso il supermercato Aktiv-markt) girare a destra in direzione Peterskirchen/Schornbach – salire per circa 3 km lungo le colline fino alla cima. Giunti al cartello segnaletico con il Mandala, voltare a sinistra fino ad “Hafnerhof” (lo Heil-Kunde-Zentrum), l’ultimo podere a circa 100 metri dal bosco.

N.B. : arrivo e soggiorno nella campagna della bassa Baviera saranno gestibili più facilmente se si avrà a disposizione un’autovettura. Facciamo presente a questo proposito che il paese di Johanniskirchen dista circa 3 km dallo Heil-Kunde-Zentrum e la cittadina più vicina – Pfarrkirchen – ne dista circa 12 km.

Ciò nonostante è possibile organizzare un transfer di andata e ritorno da/per l’aeroporto di Monaco e da/per le stazioni di Pfarrkirchen e Bad Birnbach.

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KONTAKT
HEILKUNDE-ZENTRUM DAHLKE
Heilpraktikerpraxis
Margit Dahlke
Schornbach 22
84381 Johanniskirchen
Deutschland

Tel.   +49 (0)8564 819
Fax  +49 (0)8564 1429
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